Pelle e sole

Antizanzare

Uno spray, una lozione o uno stick che tiene lontane zanzare e zecche nelle sere d’estate, in vacanza e nelle passeggiate nel bosco.

Contro le puntureSpray o lozione
Si chiama anche
  • repellente per zanzare
  • antizecche
  • spray antizanzare
Antizanzare

Spray, lozione o stick, l’antizanzare da mettere sulla pelle tiene lontane zanzare e zecche per qualche ora. Non le uccide: rende il bambino difficile da trovare, e così le punture sono molte meno. Conta soprattutto dove zanzare e zecche portano malattie: le zecche possono trasmettere la malattia di Lyme, e in alcuni Paesi caldi le zanzare portano la malaria o la dengue.

Quasi tutti i giorni non serve. Mettilo in borsa per le sere al lago o al fiume, le passeggiate nell’erba alta e nel bosco, e le vacanze al caldo nei Paesi dove le zanzare portano malattie. Per un giro in città lascialo a casa.

  • Età2+mesi
  • Quantità1
  • StagioneEstate

Da che età si può usare?

Nei primi 2 mesi, niente antizanzare, ovunque tu sia. Fino ad allora a tenere lontane le punture pensano una zanzariera sul passeggino e vestiti lunghi e leggeri (ne parliamo più sotto).

Dopo, una risposta unica non c’è, ed è normale. Sugli antizanzare nei bambini piccoli ci sono pochi studi, così gli esperti di ogni Paese tracciano una linea prudente in un punto diverso, e concedono di più dove le zanzare portano malattie. Stati Uniti e Regno Unito partono dai 2 mesi, Canada e Francia aspettano i 6, e l’età cambia anche con il principio attivo. Sono raccomandazioni, non leggi: segui i consigli del Paese in cui vivi e l’età scritta sul flacone che compri.

L’età minima di ogni antizanzare, Paese per Paese

DEETIcaridinapicaridinaIR3535Eucalipto citriodoraPMD, Citriodiol
Stati Uniti2mesidal 10 al 30%2mesi2mesi3anni
Regno Unito2mesiIn etichettaIn etichettaIn etichetta
Canada6mesifino al 10%, una volta al giorno fino ai 2 anni6mesifino al 20%In etichetta3anni
Francia2anni1anno6mesiprima a bassa concentrazioneNon approvato
GermaniaIn etichettaIn etichettaIn etichettaIn etichetta

«In etichetta» vuol dire che il Paese non fissa un’età, quindi vale quella stampata sul flacone. In Germania perfino due spray all’icaridina della stessa concentrazione possono riportare uno 1 anno e l’altro 2 anni. In Italia, come in ogni Paese che qui non c’è, segui il flacone e chiedi in farmacia quali vanno bene per un bambino piccolo.

Zanzariera e maniche lunghe

Finché il bambino è troppo piccolo per l’antizanzare, e anche dopo, il grosso del lavoro lo fanno la zanzariera e i vestiti. Una zanzariera a maglie fitte su tutto il passeggino o il marsupio, ben tesa e rimboccata sotto da ogni lato, non lascia a una zanzara nemmeno un varco. Tienila lontana dal viso e dalle mani del bambino, che altrimenti la afferra e se la mette in bocca. Con il caldo tienilo sempre d’occhio: una copertura che chiude tutto fa passare meno aria, proprio come un parasole che avvolge il passeggino.

Se la sera le zanzare entrano in casa, una zanzariera sul lettino, anche quello da campeggio, fa lo stesso lavoro. Di giorno, vestiti larghi e leggeri: maniche lunghe, pantaloni lunghi e calzini. Lascia perdere le creme profumate, che possono attirare gli insetti. E siccome molte zanzare pungono soprattutto la sera, conviene anticipare la passeggiata in riva all’acqua.

Un passeggino in un parco al tramonto, con una zanzariera bianca e sottile tirata su tutta la seduta e la capottina e raccolta sotto, e dentro un bambino con vestiti lunghi e leggeri

I tipi di antizanzare

Tutti gli antizanzare che nelle prove funzionano per ore contengono uno di questi quattro. Il nome sta nelle scritte piccole sul retro, alla voce «principio attivo», con la sua percentuale. Ognuno va bene per un’uscita diversa.

  • Un sentiero stretto in un bosco d’estate, con l’erba alta e le felci che lo sfiorano da tutti e due i latiBosco e tropici

    DEET

    Il più vecchio e il più forte, in uso da più di 50 anni. È quello da mettere in valigia per i boschi pieni di zecche e per i viaggi dove le zanzare portano malattie. È un po’ unto e può macchiare la plastica e i tessuti sintetici, quindi tienilo lontano dagli occhiali da sole e dal passeggino.

    • Va bene: Protegge più di tutti
    • Va bene: Il più collaudato
    • Non va bene: Un po’ unto
    • Non va bene: Può macchiare la plastica
  • Una coperta da picnic sull’erba accanto a un lago calmo, nella luce calda di una sera d’estateSere all’aperto

    Icaridina

    Si chiama anche picaridina. Non ha quasi odore e non rovina la plastica, e una lozione al 20% dura per tutta una lunga serata fuori. Contro le zecche è un po’ meno forte del DEET.

    • Va bene: Quasi senza odore
    • Va bene: Non rovina la plastica
    • Non va bene: Un po’ meno forte sulle zecche
  • Un vialetto in un parco nel sole del pomeriggio, una panchina sotto gli alberi e lì accanto un passeggino vuotoUscite brevi

    IR3535

    Delicato e quasi senza odore, è un buon primo antizanzare per un bambino dai 6 mesi. Contro alcune zanzare smette di funzionare prima, quindi va meglio per un giro al parco che per una lunga serata.

    • Va bene: Delicato, quasi senza odore
    • Non va bene: Smette prima di funzionare
  • Un ramo di eucalipto citriodora con le foglie lunghe e strette verde grigio, contro il cieloDi origine vegetale

    Eucalipto citriodora

    Si ricava dalle foglie dell’eucalipto citriodora, poi viene raffinato e provato come repellente. In etichetta può chiamarsi OLE, PMD o Citriodiol. È la scelta vegetale quando il bambino ha l’età giusta. L’olio essenziale di eucalipto delle boccette con il contagocce è un’altra cosa, e non è stato provato come repellente.

    • Va bene: Vegetale e provato
    • Non va bene: Non sotto i 3 anni in Stati Uniti e Canada

Come scegliere un antizanzare

  • 1. Un principio attivo provato

    Gira il flacone e cerca uno dei quattro tra i principi attivi, con la sua percentuale. Un flacone con soli oli vegetali non protegge a lungo. Sui flaconi venduti in Italia trovi anche la scritta «Presidio medico chirurgico» o «biocida», con il numero di registrazione o di autorizzazione del Ministero della Salute.

    • Va bene: Uno dei quattro, con la %
    • Va bene: Il numero del Ministero
    • Non va bene: Solo oli vegetali
  • 2. L’età giusta per il bambino

    L’età minima è stampata sull’etichetta e cambia da un prodotto all’altro. Segui quella riga, non le scritte «bambini» o «kids» sul davanti.

    • Va bene: Copre l’età del bambino
    • Non va bene: Solo «kids» sul davanti
  • 3. La percentuale giusta per l’uscita

    La percentuale dice quanto dura, non quanto funziona bene. Il DEET al 10% copre circa 2 ore, l’icaridina al 20% una giornata lunga. Sopra il 50% il DEET non dura di più. Scegli la più bassa che basta per l’uscita, così sul bambino ne va meno.

    • Va bene: Bassa per un giro breve
    • Va bene: Più alta per una giornata lunga
    • Non va bene: DEET sopra il 50%
  • 4. Lozione, stick o spray senza gas

    Vanno solo dove li metti. Una bomboletta spray manda nell’aria una nuvola che il bambino respira: se la usi, spruzzala all’aperto, nelle tue mani.

    • Va bene: Lozione, stick, spray senza gas
    • Non va bene: Bomboletta spray

Come si mette sul bambino

Lo metti tu, non il bambino. Nelle giornate di sole prima va la crema solare e sopra l’antizanzare.

  • Un genitore che spreme un po’ di lozione antizanzare bianca da un tubetto semplice sui polpastrelli dell’altra mano, sopra un prato d’estate

    1. Prima nelle tue mani

    Spremilo o spruzzalo nelle tue mani, poi stendilo: così va solo dove vuoi tu.

  • La punta delle dita di un genitore che stende uno strato sottile di lozione bianca sull’avambraccio nudo di un bambino, all’aperto, di sera

    2. Un velo sulla pelle scoperta

    Braccia, gambe, nuca. Sul viso appena un po’, con la punta delle dita, su guance e fronte, lontano da occhi e bocca. Salta le mani, che finiscono in bocca, e i graffi o la pelle irritata. Basta un velo: di più non protegge meglio.

  • Un genitore che lava il braccio di un bambino con una manopola insaponata sopra il lavandino del bagno, di sera

    3. La sera, via con acqua e sapone

    Tornati a casa, acqua e sapone, oppure il bagnetto.

Il controllo delle zecche

Le zecche aspettano sull’erba alta e sui cespugli bassi, e salgono su chi ci passa accanto. L’antizanzare sulle gambe scoperte ne tiene lontane molte, e le altre le trova un controllo la sera stessa. Sono più piccole di quanto pensi: una zecca giovane è grande come un seme di papavero, una adulta come un seme di sesamo, e la puntura non fa male. Quindi controlla dopo ogni passeggiata nell’erba o nel bosco e, dove le zecche sono comuni, anche dopo un pomeriggio in giardino o in campagna.

Un bagno entro due ore dal rientro aiuta a lavare via quelle che non si sono ancora attaccate. E se hai l’asciugatrice, 10 minuti a temperatura alta uccidono quelle rimaste sui vestiti asciutti.

Primo piano di una zecca minuscola, marrone scuro, attaccata alla pelle di un braccio, accanto alla punta di un dito molte volte più grande
Disegno di un bambino in pannolino, in piedi e visto da dietro, con un braccio alzato, pronto per il controllo delle zecche dopo una passeggiata

Dove cercare le zecche

Controlla con una buona luce, con le dita oltre che con gli occhi.

  1. Tra i capelli

    Separa le ciocche e guarda lungo l’attaccatura sulla nuca.

  2. Intorno alle orecchie

    E dietro, dove la pelle fa la piega.

  3. Sotto le ascelle

    Alza un braccio alla volta.

  4. In vita

    Dove stanno il pannolino o l’elastico dei pantaloni.

  5. Tra le gambe

    E nelle pieghe dell’inguine.

  6. Dietro le ginocchia

    Nella piega morbida dietro ogni ginocchio.

  7. Nell’ombelico

    Per questo giralo verso di te.

Come togliere una zecca

Ne hai trovata una? Toglila subito, a casa: non serve aspettare il medico. Vanno bene una pinzetta a punte sottili o un estrattore per zecche della farmacia, un piccolo uncino o una tesserina, da usare come dice la confezione.

Come togliere una zecca

  1. Va bene: Prendila vicinissimo alla pelle

    La sua bocca, il rostro, è piantata nella pelle. Chiudi le punte della pinzetta intorno alla testa, proprio dove entra, non intorno al corpo tondo.

  2. Va bene: Tira dritto in su, piano

    Verso l’alto, con una forza costante, senza ruotarla e senza strattoni, finché non si stacca.

  3. Va bene: Buttala, poi lava

    Attacca la zecca a un pezzo di nastro adesivo, chiudila in un sacchetto o buttala nel water, ma non schiacciarla mai con le dita. Poi lava la puntura e le tue mani con acqua e sapone. Se resta dentro un pezzetto della bocca, lascialo: esce da solo mentre la pelle guarisce.

  4. Non va bene: Non dal corpo, niente olio né calore

    Schiacciarle il corpo, girarla con la pinzetta o soffocarla con olio, vaselina, smalto o il calore di un fiammifero la irrita, e la zecca può spingere germi nella pelle.

Segna la data sul calendario e tieni d’occhio il punto per un mese. L’eritema migrante, la macchia della malattia di Lyme, compare da 3 a 30 giorni dopo la puntura: una chiazza rossa intorno al segno che nel giro di qualche giorno si allarga, e a volte schiarisce al centro, come un bersaglio. Se la vedi, o se il bambino ha la febbre, chiama il pediatra e digli quando e dove ha preso la zecca.

Disegno di un tratto di braccio di un bambino con un anello rosso intorno a un minuscolo segno di puntura e la pelle più chiara in mezzo, come un bersaglio

Le domande dei genitori

Quale antizanzare è sicuro per i bambini?

Uno con DEET, icaridina o IR3535, usato dall’età e alla concentrazione che indicano l’etichetta e i consigli del tuo Paese, e messo da te. Usati così, questi repellenti provati sono sicuri, e gli effetti indesiderati, come un arrossamento, sono rari. Gli oli vegetali non sono più delicati per forza: alcuni irritano la pelle.

Il DEET è sicuro per i bambini?

Sì, usato come dice l’etichetta e dall’età che il tuo Paese consente: per neonati e bambini il rischio di effetti indesiderati è basso. Scegli una concentrazione che basti per l’uscita, non la più forte dello scaffale.

Meglio l’icaridina o il DEET?

Contro le zanzare, alla stessa concentrazione, intorno al 20%, funzionano più o meno allo stesso modo. Contro le zecche il DEET fa un po’ meglio. Usati come indicato, sono sicuri tutti e due.

Gli antizanzare naturali funzionano?

Non a lungo. Citronella, geranio, menta piperita e olio di soia tengono lontani gli insetti per poco tempo, quando va bene, e alcuni irritano la pelle: su un bambino piccolo non vale la pena. L’eccezione vegetale è l’olio di eucalipto citriodora raffinato.

Braccialetti e cerotti antizanzare funzionano?

No. I braccialetti imbevuti di repellente non tengono lontane le zanzare, e nemmeno gli apparecchi a ultrasuoni o le pastiglie di vitamina B. Anche adesivi e cerotti non sono repellenti registrati.

Si possono usare insieme crema solare e antizanzare?

Sì, ma come due prodotti separati: prima la crema solare, sopra l’antizanzare. Lascia perdere i flaconi due in uno. La crema solare va rimessa ogni 2 ore, e il repellente che contiene finirebbe sulla pelle molto più spesso del dovuto.

Si può mettere l’antizanzare sul viso?

Solo un po’, steso con la punta delle dita su guance e fronte, ben lontano da occhi e bocca, e mai spruzzato in faccia. Oppure lascia stare il viso, e a tenere lontani gli insetti ci pensa un cappello con la tesa.

Quante volte al giorno si può mettere?

Non più spesso di quanto dice l’etichetta. Per il DEET su un bambino di solito una volta al giorno, e alcune etichette ne permettono due. Per una lunga giornata fuori, meglio una concentrazione che duri tutto il giorno che rimetterlo.

La permetrina è sicura per i bambini?

È un insetticida per i tessuti, mai per la pelle: i vestiti trattati uccidono le zecche e le zanzare che ci si posano sopra, e dove le zecche sono tante proteggono meglio di qualsiasi altra cosa. Sui bambini, però, i Paesi non sono d’accordo: il Canada ammette i vestiti trattati solo dai 16 anni, la Francia non li consiglia più. Segui i consigli del Paese in cui vivi.

Bisogna fare il vaccino contro le zecche?

Il vaccino protegge dall’encefalite da zecca, la TBE, un’infezione del cervello che le zecche portano in alcune zone d’Europa e d’Asia. Dalla malattia di Lyme non protegge. Dove la TBE è comune, come in alcune zone della Germania e dell’Austria, è consigliato ai bambini da 1 anno. Chiedi al pediatra se vivi in una zona a rischio o se ci vai in viaggio.

Si può usare con la dermatite atopica?

Non sulle chiazze arrossate: come su qualsiasi pelle irritata o rotta, lì non va. Mettilo sulla pelle sana intorno. Se compare un arrossamento, lavalo via con acqua e sapone e smetti di usare quel prodotto.

Piastrine in cameretta: sì o no?

Meglio di no. La maggior parte, piastrine o diffusori a liquido, libera nell’aria un insetticida, quindi tienili fuori dalle stanze dove ci sono bambini piccoli. Al loro posto, una zanzariera sul lettino e le zanzariere alle finestre.

Cosa fare se una zanzara punge il neonato?

Lava la puntura con acqua e sapone. Un panno freddo e bagnato dà sollievo al gonfiore, e quasi tutte le punture spariscono in qualche giorno. Per qualsiasi puntura d’insetto su un bambino sotto l’anno, senti il pediatra, e chiama subito il 112 o il numero di emergenza locale se si gonfiano le labbra, la bocca o la gola.