Il cappellino nascita (chiamato spesso anche cuffietta nascita o cappellino per l’ospedale) è un berrettino di cotone sottile ed elastico pensato per i primissimi giorni di vita. Si trova quasi sempre nei set del corredino nascita e nella valigia per l’ospedale, e in molti punti nascita viene messo in testa subito dopo il parto.
Serve soprattutto nelle prime ore di vita, quando il neonato è ancora umido e perde calore in fretta dalla testa: questo strato leggero ne trattiene un po’. Una volta fuori dall’ospedale, invece, una stoffa così sottile non basta contro l’aria fredda, e per uscire nelle giornate fresche o d’inverno serve un cappellino più caldo.
Passati i primi giorni, una volta a casa il cappellino nascita si toglie al chiuso e prima di ogni nanna. All’aperto torna utile solo nelle giornate miti ma ventilate, per riparare la testa dalla brezza.
- Età0–3mesi
- Quantità1–2
- NeiPrimi giorni
A cosa serve il cappellino nascita
Al momento della nascita, il neonato passa dal calore della pancia a una sala parto molto più fresca, con la pelle ancora bagnata. Nei primi giorni la testa è grande rispetto al resto del corpo e i capelli umidi si raffreddano in fretta: lasciata scoperta e bagnata, nei primi minuti disperde molto calore.
Per questo, subito dopo il parto, l’ostetrica o l’infermiera asciuga il neonato, avvia il contatto pelle a pelle sul petto del genitore sotto una copertina calda che copre entrambi e mette un cappellino sulla testa.
Un cappellino di cotone sottile trattiene solo una piccola parte di calore: gran parte del lavoro viene da un’asciugatura accurata e dal contatto pelle a pelle.

I modelli di cappellino nascita
Nei primi giorni va bene ognuno di questi modelli. Per la valigia per l’ospedale conviene scegliere un cappellino con risvolto o un modello con nodo, perché il risvolto si abbassa e il nodo si allenta man mano che la testa cresce. In inverno, invece, una cuffietta in lana e seta può fare da primo strato sotto un berretto caldo.

Cuffietta da ospedale
Un cappellino sottilissimo in maglia tubolare elastica, spesso bianco a righe sottili rosa e azzurre, che molti reparti maternità mettono in sala parto. È arricciato o chiuso in cima ed è il modello più leggero di tutti; tante famiglie tengono questa prima cuffietta dell’ospedale come ricordo.

Cappellino con risvolto
In morbido jersey di cotone (la stoffa delle magliette) o in costina elastica dalle sottili righe verticali in rilievo, spesso a doppio strato, con un bordo ripiegato. Man mano che la testa cresce basta aprire il risvolto. È il classico cappellino neonato di cotone che si trova quasi sempre nei set del corredino nascita.

Cappellino con nodo
Un cappellino lungo in jersey di cotone con la punta chiusa da un nodo. Quando la testa cresce, basta sciogliere e rifare il nodo più in alto per continuare a usare la stessa misura più a lungo. Molti modelli sono venduti come taglia 0–4 mesi.

Cappellino in lana e seta
In maglia fine a coste di lana merino e seta, spesso tagliato a cuffietta con due laccetti sotto il mento. Scalda un po’ più del cotone. Si lava a mano e bisogna tenere i laccetti corti, così non rischiano di impigliarsi intorno al collo.
Come scegliere il cappellino

1. Una taglia pensata per la nascita
La circonferenza della testa di un neonato a termine misura circa 34 cm, e molti cappellini vestono troppo larghi. Prima del parto basta comprare la taglia nascita, visto che questo cappellino si usa soprattutto nei primi giorni. Se il bambino nasce piccolo, conviene misurare la testa e cercare una taglia per prematuri, studiata per chi nasce prima del termine.
- Va bene: Il bordo poggia appena sopra le sopracciglia
- Va bene: Non lascia segni rossi sulla fronte quando si toglie
- Non va bene: Scivola giù fino a coprire gli occhi

2. Niente che possa staccarsi
Fiocchetti cuciti, bottoncini decorativi e strass incollati possono cedere, e un pezzo piccolo rischia di finire in bocca al bambino. Un cappellino liscio, oppure con un nodo fatto con la stessa stoffa del capo, non ha nulla che possa staccarsi.
- Va bene: Nessun pezzo cucito o incollato sopra
- Va bene: Nodo formato con la stoffa stessa del cappellino
- Non va bene: Fiocchetto o strass incollato
Quando si mette e quando si toglie

In casa e nell’auto calda
Una volta a casa il cappellino si toglie, e va sfilato anche appena l’abitacolo dell’auto, l’autobus o un negozio si sono scaldati, anche a costo di svegliare il neonato.

All’aperto
Regolati con la temperatura percepita, che tiene conto sia dell’aria sia del vento. Da 16° in su la testa del neonato può restare scoperta, mentre se c’è brezza il cappellino nascita in cotone sottile ripara dal vento. Sotto i 16°, invece, questo tessuto è troppo leggero: a un neonato serve un cappellino leggero tra 12 e 15° e un berretto caldo sotto i 12°, prima rispetto ai bambini più grandi.

Per la nanna
Sempre senza cappellino, a ogni sonnellino di giorno e per tutta la notte.
Le domande dei genitori
Il cappellino serve davvero al neonato?
Non sempre. Una cuffietta nascita sottile aiuta un po’ nelle prime ore dopo il parto. Passato quel momento, il cappellino serve al neonato solo all’aperto quando l’aria è fresca.
Per quanto tempo il neonato deve portare il cappellino?
In ospedale, nelle prime ore e nei primi giorni dopo il parto. Dopo il rientro a casa non c’è un numero fisso di settimane: a qualsiasi età il cappellino si usa per uscire quando fuori fa fresco.
Il neonato deve tenere il cappellino in casa?
No, una volta tornati a casa in una stanza alla giusta temperatura non serve, nemmeno per timore delle correnti d’aria. I neonati smaltiscono il calore in eccesso proprio dalla testa e dal viso, quindi tenere un cappellino in casa rischia di farli scaldare troppo. Le indicazioni pediatriche per la sicurezza nel sonno consigliano di lasciare sempre la testa scoperta al chiuso. Per capire se il bambino ha caldo o freddo, tocca la nuca: se è fresca, aggiungi uno strato di vestiti sul corpo invece del cappellino.
Il neonato può dormire con il cappellino?
No, una volta a casa non si usa mai per dormire. Togli il cappellino prima di ogni nanna, compresi i sonnellini di giorno. Le indicazioni pediatriche per la nanna sicura chiedono di lasciare la testa scoperta: il caldo eccessivo aumenta il rischio di sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS), e un cappellino può anche scivolare sul viso.
Perché in ospedale mettono il cappellino ai neonati?
Per ridurre il calore che il neonato, ancora bagnato, perde dalla testa nelle prime ore dopo il parto. Nella pratica, però, una cuffietta di cotone sottile cambia poco: un neonato sano, nato a termine, non si raffredda di più se il cappellino non glielo mettono.
È vero che i neonati perdono calore dalla testa?
Sì, più degli adulti. La testa di un neonato rappresenta circa un quinto di tutta la superficie della pelle, contro meno di un decimo in un adulto, e appena dopo il parto la testa ancora bagnata è la parte che si raffredda più in fretta.
Serve il cappellino nascita in estate?
Il cappellino di cotone non serve, se non nelle prime ore dopo il parto. Nelle giornate calde la testa del neonato può restare scoperta. Al sole diretto, sotto i 6 mesi tieni il bambino all’ombra e usa un cappello a tesa larga per riparare il viso.
Devo mettere un cappellino nella valigia per l’ospedale?
Mettine in valigia uno o due: molti punti nascita chiedono il cappellino nascita per l’ospedale nella lista del corredino, mentre altri ne forniscono uno direttamente in sala parto. Se fuori fa freddo, aggiungi anche un cappellino leggero o un modello più caldo per il tragitto dall’uscita dell’ospedale all’auto il giorno delle dimissioni.
Quanti cappellini nascita servono nel corredino?
Uno o due bastano. Questo cappellino sottile si usa soprattutto nei primi giorni e il neonato supera in fretta la prima taglia.
Se il bambino nasce prematuro, valgono le stesse regole?
Non sempre. I neonati piccoli o prematuri disperdono il calore corporeo più in fretta, e nei reparti di neonatologia portano spesso il cappellino mentre il personale controlla la temperatura. Per il rientro a casa, segui le indicazioni dei medici e degli infermieri del reparto.







