Una buona pantofola per un bambino che cammina somiglia più a una scarpina primi passi morbida che alle pantofole soffici dei grandi. È chiusa intorno al tallone e ha una suola sottile, di camoscio o di gomma, che si piega in mano. E resta in casa: per il parco servono ancora le scarpe primi passi.
In casa, quando il pavimento è abbastanza caldo, i piedi nudi restano la cosa migliore. Le dita si allargano e fanno presa, la pianta sente cosa c’è sotto, ed è proprio così che il bambino impara l’equilibrio. Le pantofole per bambini servono quindi solo in due casi: un pavimento troppo freddo per stare scalzi, o un nido che le mette nella lista del corredo. A imparare a camminare, invece, non servono.
- DaiPrimi passi
- Quantità1–2paia per taglia
- SulPavimento freddo
Piedi nudi o pantofole in casa?
Dipende dal pavimento. Su un tappeto, sulla moquette o sul parquet di una stanza calda lascia pure i piedi nudi, anche se la nonna ripete che il freddo entra dai piedi. Piastrelle, gres, marmo e cotto restano invece freddi per tutto l’inverno, anche in una stanza ben riscaldata, e così il pavimento di un piano terra che ha sotto la cantina. Lì servono le pantofole, oppure dei calzini antiscivolo spessi.
I calzini normali sono la scelta peggiore: sulle piastrelle, sul parquet lucido e sul laminato scivolano. Fanno presa, invece, una suola di gomma o i puntini antiscivolo. E se in casa ci sono le scale, prendi un paio chiuso intorno al tallone: una pantofola aperta dietro può sfilarsi a metà rampa.

Tre tipi di pantofole
Le pantofole in pelle morbida sono perfette su tappeti e moquette, ma la loro suola in camoscio scivola sul parquet lucido, sulle piastrelle e sul laminato. Per i pavimenti lisci ci vuole la suola di gomma.

Pantofole in pelle morbida
Pelle sottile e morbida, suola in camoscio ed elastico intorno alla caviglia: si infilano in un attimo, restano al piede e si piegano a ogni passo. Sono le più adatte a chi cammina da poco, su tappeti e moquette. Fuori casa, però, il camoscio si inzuppa.

Pantofole con suola in gomma
Una tomaia morbida di cotone, feltro o pelle su una suola sottile di gomma, di solito con uno strappo sul collo del piede. La gomma fa presa sul parquet lucido, sulle piastrelle e sul laminato, e lo strappo il bambino lo apre e lo chiude da solo, quindi sono un ottimo paio per il nido. Le pantofole barefoot seguono la stessa idea, con la punta più larga e la suola ancora più sottile.

Pantofole in lana cotta
La lana cotta è lana lavata ad alta temperatura finché si restringe e diventa un feltro spesso e compatto. Queste pantofole avvolgono tutto il tallone e poggiano su una suola di pelle o di gomma. Sono le più calde delle tre, quelle giuste per piastrelle, marmo e pietra in pieno inverno.
Come scegliere le pantofole
Quasi tutto si controlla in negozio, con una pantofola in mano: guardi il retro, pieghi la suola, la giri. Solo per la misura serve il bambino in piedi, con le pantofole ai piedi.

1. Il tallone chiuso che tiene
Il retro avvolge il tallone, e un elastico o uno strappo sul collo del piede lo tiene al suo posto, così la pantofola non si perde nemmeno nelle corse in corridoio. In una pantofola aperta dietro, invece, le dita devono aggrapparsi a ogni passo per non lasciarla indietro.
- Va bene: Il retro avvolge il tallone
- Va bene: Elastico o strappo sopra il piede
- Non va bene: Aperta dietro, senza strappo

2. La suola sottile che si piega
Spingi la punta verso l’alto con un dito: la suola deve piegarsi senza fatica all’attaccatura delle dita. Una suola sottile e piatta lascia sentire il pavimento, mentre una spessa, imbottita o con il rialzo per l’arco plantare toglie proprio questo. Il piede di un bambino piccolo non ha bisogno di sostegno per l’arco.
- Va bene: Si piega sotto un dito
- Va bene: Piatta dentro, senza rialzi
- Non va bene: Schiuma spessa, dura da piegare

3. I puntini di gomma per i pavimenti lisci
Girala. Una suola di gomma coperta di piccoli puntini o rilievi è quella che tiene meglio sul legno e sulle piastrelle. Le righe poco profonde fanno poca presa anche sul pavimento asciutto, e una suola di tessuto o di peluche scivola come un calzino. Fidati della suola, non della scritta «antiscivolo» sulla scatola.
- Va bene: Puntini o piccoli rilievi di gomma
- Va bene: Puntini su tutta la suola
- Non va bene: Righe poco profonde o tessuto

4. Lo spazio davanti alle dita
Con il bambino in piedi, tra il dito più lungo e la punta devono restare 6–10 mm, come per le scarpe primi passi. Le pantofole si vendono spesso in taglie doppie, come la 22/23: una sola taglia per due numeri di scarpe. Confronta quindi la tabella del produttore con il piede misurato, e se il piede sta tra due taglie prendi la più grande. Un paio preso di un numero in più, perché duri, si sfila dal tallone appena il bambino si alza in punta di piedi.
- Va bene: 6–10 mm oltre il dito più lungo
- Va bene: Il tallone resta dentro in punta di piedi
- Non va bene: Un numero in più per farle durare
Pantofole o calzini antiscivolo?
Tutti e due tengono caldi i piedi e fanno presa sul pavimento liscio. I calzini antiscivolo vanno benissimo per chi gattona, le pantofole per chi ormai corre.

Pantofole
Una suola vera e un tallone chiuso: restano al piede mentre il bambino corre, si arrampica e fa le scale. Sono il paio da comprare quando il nido chiede le scarpe da interno.
- Va bene: Il tallone chiuso resta al piede
- Va bene: Sicure anche sulle scale
- Non va bene: Costano di più
- Non va bene: Spesso solo lavaggio a mano

Calzini antiscivolo
Calzini spessi con puntini di gomma sotto la pianta: la cosa più vicina ai piedi nudi. Sono la scelta facile per chi gattona o comincia a tirarsi su in piedi, e vanno in lavatrice con tutto il resto. Ai piedi di un bambino che cammina e corre tutto il giorno, però, girano e si sfilano.
- Va bene: I più vicini ai piedi nudi
- Va bene: In lavatrice con il resto
- Non va bene: Girano e si sfilano
Pantofole per il nido e l’asilo
Prima di comprarle chiedi al nido o alla scuola dell’infanzia, perché ognuno ha la sua regola. Molti scrivono nella lista del corredo «pantofole o calze antiscivolo», così i piedi restano caldi e non scivolano sui pavimenti lisci. Altri chiedono pantofole semplici, senza musetti di animali. In altri ancora i bambini stanno tutti con le scarpe da fuori, oppure scalzi, e c’è chi le pantofole aperte dietro e le ciabatte non le ammette proprio.
Qualunque cosa dica la lista, al nido funziona il paio che il bambino riesce a mettersi da solo: uno strappo che si apre bene, o un elastico intorno a un’apertura larga, e un tallone chiuso che resta al piede anche di corsa. Fagliele provare a casa per qualche giorno. Poi scrivi il nome dentro il tallone e lascia il paio al nido.

Le domande dei genitori
Da che età si mettono le pantofole ai bambini?
Quando il bambino cammina da solo, e solo se servono: per un pavimento troppo freddo per i piedi nudi, o perché le chiede il nido. Per i primi passi va bene un paio in pelle morbida, perché la suola sottile lascia ancora sentire il pavimento. Prima, su un pavimento freddo, a chi gattona bastano delle babbucce di pelle morbida ben aderenti, oppure i calzini antiscivolo quando comincia a tirarsi su in piedi.
Le pantofole fanno male ai piedi dei bambini?
Un paio morbido, piatto e della misura giusta no. Ai piedi che crescono fa male ciò che stringe: le ossa delle dita di un bambino piccolo sono ancora morbide, e dita costrette non crescono dritte. E non servono plantari né rialzi per l’arco: quasi tutti i bambini piccoli sembrano avere il piede piatto, perché un cuscinetto di grasso riempie l’arco, che di solito si forma da solo verso i sei anni.
Che numero di pantofole per un bambino di 2 anni?
Lo stesso delle scarpe. A due anni il piede misura di solito circa 14 cm, cioè in genere il numero 23. Ma alla stessa età i piedi sono diversi, quindi misuralo in piedi, come spiega la guida alla misura delle scarpe.
Con le pantofole si può uscire?
Solo con quelle a suola di gomma, e solo per pochi passi all’asciutto: fino alla macchina, o in cortile. Il camoscio si imbeve d’acqua e sul marciapiede si consuma fino a diventare liscio, e una pantofola morbida ripara poco dai sassi. Per le passeggiate ci vogliono le scarpe primi passi.
Come fare perché le pantofole non scivolino sul parquet?
Se la suola è in camoscio, quando la vedi lucida passala con una spazzola per camoscio: le fibre schiacciate si rialzano. Una suola di gomma smette invece di fare presa quando il disegno è consumato, e allora il paio è finito. Su un pavimento che resta scivoloso tengono meglio i piedi nudi, o una suola con i puntini di gomma.
Pantofole pelose o con gli animaletti: vanno bene?
Sì, se superano gli stessi controlli: tallone chiuso e suola di gomma. Molte pantofole pelose sono aperte dietro, o hanno una suola di tessuto che scivola come un calzino. E con la pelle, la lana e il cotone il piede caldo respira meglio che in una fodera sintetica di peluche.
Pantofole con i calzini o senza?
Vanno bene tutte e due. Dei calzini sottili di cotone assorbono il sudore e scaldano un po’ sul pavimento freddo, ma nella pelle o nella lana anche il piede nudo sta bene. Prova la misura con i calzini che il bambino metterà davvero: un calzino spesso si mangia lo spazio davanti alle dita.
Gli zoccoli di gomma vanno bene al posto delle pantofole?
Per tutti i giorni, ai piedi di un bambino che cammina da poco, no. Il tallone resta libero, quindi le dita devono fare presa a ogni passo per tenerli su, e alcuni nidi le scarpe aperte dietro non le ammettono. Tieni gli zoccoli per pochi passi a bordo piscina.
Quante paia di pantofole servono?
Un paio per numero, più un secondo paio da lasciare al nido, se il tuo lo chiede. A questa età i piedi crescono in fretta, quindi controlla la misura circa una volta al mese, come per le scarpe.
Come si lavano le pantofole?
Quelle in pelle si puliscono con un panno umido. Quelle in lana cotta si lavano a mano in acqua fresca, perché il calore e lo sfregamento le fanno restringere. Quelle di cotone vanno in lavatrice, dentro una retina. Falle asciugare a temperatura ambiente, lontano dal termosifone, e poi riprova la misura: anche un lavaggio può farle restringere.







