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Come vestire il neonato quando piove: il cielo grigio inganna

Una mattina di pioggia sembra più fredda di quanto sia, ma la passeggiata si fa lo stesso. Cosa mettere al bambino, cosa portare e a cosa serve il parapioggia.

Un passeggino con il parapioggia trasparente coperto di goccioline, fermo su un vialetto bagnato sotto una pioggerella fine

Di cosa parla

Piove: si esce lo stesso? Sì, la pioggia non è un buon motivo per saltare la passeggiata. Il bambino si veste per la temperatura che c’è davvero, e dall’acqua lo ripara il parapioggia, che basta da solo.

Il cielo grigio inganna. La mattina sembra più fredda di quello che è, e viene istintivo tirare fuori il tutone e chiudere tutto sotto la plastica. Ma il parapioggia lascia passare meno aria e può trattenere il calore del corpo, tanto che il passeggino diventa una piccola serra. Quando poi il bambino comincia a camminare, al posto del parapioggia ci sono l’impermeabile, i pantaloni antipioggia e gli stivali di gomma.

Cosa portare a passeggio quando piove

Alle solite cose da portare a passeggio, nei giorni di pioggia se ne aggiungono poche altre:

  • Il parapioggia, piegato nel cestino del passeggino, sopra tutto il resto. Quando comincia a piovere lo tiri fuori in pochi secondi, senza dover prima svuotare la borsa del cambio sul marciapiede bagnato.
  • Un cambio asciutto in un sacchetto richiudibile: body, pantaloni e calzini.
  • Un sacchetto vuoto per quello che si toglie bagnato o pieno di fango.
  • Per il bambino che cammina, se quando esci non piove ancora: impermeabile, pantaloni antipioggia e stivali di gomma.

Nel passeggino: cosa mettere sotto il parapioggia

Sotto il parapioggia il bambino si veste come per una passeggiata all’asciutto con la stessa temperatura percepita. Se in una giornata asciutta metteresti un body di cotone e un pile sottile, con la pioggia restano un body di cotone e un pile sottile. La pioggia, da sola, non trasforma una giornata qualsiasi in una giornata da tutone.

Un bambino con una tutina color crema e un pile sottile, seduto tranquillo nel passeggino dietro il parapioggia trasparente chiuso, su un marciapiede bagnato in città

Va bene: Vestito per la temperatura

Gli stessi vestiti di una giornata asciutta. La plastica resta trasparente e il bambino sta bene.

Lo stesso passeggino nella stessa strada, il bambino in un tutone imbottito blu scuro con il cappuccio alzato e una copertina di maglia sulle gambe, il parapioggia appannato all’interno

Non va bene: Imbacuccato per la pioggia

Tutone e copertina sotto il parapioggia. La plastica si appanna da dentro e presto il bambino suda.

Un bambino che fa tutta la passeggiata nel passeggino non ha bisogno di vestiti antipioggia. Per i piedi bastano le babbucce imbottite o dei calzini di lana, perché sotto il parapioggia restano asciutti. Gli stivali di gomma pesano e si sfilano: servono a chi cammina.

Ogni tanto infila una mano sotto il parapioggia e toccagli la nuca. Se è calda o umida, fermati al riparo, apri il parapioggia e togligli uno strato.

Il parapioggia si mette quando piove e si toglie quando smette

Chi ha provato a montare il parapioggia sotto un acquazzone, con la plastica rigida e i velcri duri da staccare, sa che non è un bel momento. Conviene provarlo una volta con calma, un pomeriggio asciutto, sotto casa: come si aggancia al telaio del tuo passeggino, come si raggiunge il bambino, e se le prese d’aria restano libere, senza pieghe.

Una volta montato, controlla che la copertina o il sacco per passeggino non coprano le prese d’aria. Se il tuo parapioggia ha la finestrella davanti, con una pioggia leggera puoi lasciarla un po’ aperta. E se il vento comincia a sollevare la plastica, spostati al riparo dalle raffiche e allaccia le cinghie in basso.

Sotto il parapioggia il bambino può dormire benissimo, e quando dorme viene voglia di non toccare niente. Ma il parapioggia si toglie appena smette di piovere, e ogni volta che entri da qualche parte, anche per pochi minuti e anche se il bambino dorme: in un negozio, sull’autobus o al bar fa caldo, e sotto la plastica il calore e l’umidità salgono in fretta.

Marsupio e fascia sotto la pioggia

Nel marsupio o nella fascia il bambino si scalda con il tuo corpo, quindi sotto può stare più leggero che nel passeggino.

Con la pioggerella basta una copertura per marsupio idrorepellente, oppure un cappotto da babywearing (una giacca con un inserto che si chiude con la zip intorno al bambino): il marsupio e il corpo del bambino restano asciutti. Se piove fitto e senza sosta, aiuta un ombrello grande sopra tutti e due, finché il vento te lo lascia tenere.

I piedi sono i primi a bagnarsi, perché spuntano sotto quasi tutte le coperture e i cappotti: delle babbucce impermeabili sopra i calzini li tengono all’asciutto. Una tuta antipioggia addosso al bambino gli tiene asciutti i vestiti, ma non sostituisce l’ombrello, perché l’acqua scende dalle tue spalle e dal tuo cappuccio e gli finisce in faccia.

Per quanto piova, non chiudere mai la zip del cappotto sopra la testa del bambino e non tirargli mai un cappuccio sul viso. Le gocce le ferma quasi tutte un cappellino morbido con la tesa. A casa, appendi il marsupio ad asciugare.

Un genitore cammina per una strada bagnata sotto un ombrello nero, con il bambino nel marsupio davanti, chiuso nell’inserto della sua giacca impermeabile verde; il viso del bambino resta fuori all’aria, sotto un cappellino morbido con la tesa

Il bambino che cammina: impermeabile, pantaloni antipioggia e stivali

Quando il bambino scende dal passeggino per andare a esplorare (e a cercare pozzanghere), impermeabile, pantaloni antipioggia e stivali si mettono sopra i vestiti di tutti i giorni. Quali, lo decide la temperatura.

I pantaloni antipioggia servono anche quando ha smesso di piovere. Il parco giochi resta bagnato per ore, e un bambino si siede, si inginocchia e scivola dappertutto. Servono anche a chi al parco gattona ancora, e lì la tuta antipioggia intera ha un vantaggio: in vita non lascia nessuno spazio scoperto.

Prima di rimettere nel passeggino un bambino pieno di fango, togligli gli stivali bagnati e controlla i calzini: così il viaggio di ritorno parte asciutto.

Dove va la pioggia

Disegno delle gambe di un bambino viste di lato, accanto a una pozzanghera sotto la pioggia, con i pantaloni antipioggia blu infilati negli stivali color senape. La pioggia scende lungo i pantaloni dentro lo stivale, e un taglio nello stivale mostra il calzino scuro di bagnato e l’acqua sul fondo.Disegno delle stesse gambe, con i pantaloni antipioggia tirati giù sopra gli stivali. La pioggia scivola dall’orlo lungo l’esterno degli stivali fino alla pozzanghera, e il taglio nello stivale mostra un calzino asciutto.Disegno del bambino accovacciato davanti alla pozzanghera, con i pantaloni antipioggia tesi lungo gli stinchi e una staffa sotto ogni stivale che tiene l’orlo sopra il bordo, segnata in oro.
  1. Non infilare i pantaloni negli stivali

    Infilati dentro, i pantaloni restano fuori dal fango. Ma la pioggia scende lungo le gambe ed entra nello stivale: la gomma trattiene l’acqua e i calzini la assorbono.

    • Non va bene: La pioggia entra nello stivale
    • Non va bene: I calzini tornano a casa bagnati
  2. I pantaloni vanno sempre sopra gli stivali

    Il fondo dei pantaloni ricade sul bordo dello stivale. La pioggia gocciola dall’orlo, scivola lungo la gomma e finisce nella pozzanghera, e i calzini restano asciutti.

    • Va bene: L’orlo copre il bordo dello stivale
    • Va bene: I calzini restano asciutti
  3. Scegli pantaloni antipioggia con le staffe

    Quando il bambino si accovaccia, i pantaloni salgono lungo gli stinchi e l’orlo può scivolare via dal bordo dello stivale. Una staffa sotto ogni stivale lo tiene giù.

    • Va bene: Una staffa sotto ogni stivale
    • Non va bene: L’orlo risale e scopre lo stivale

Se il bambino si bagna, e al ritorno a casa

Un bambino raramente si inzuppa tutto in una volta: l’acqua si infila piano piano, dal colletto aperto, dai polsini bagnati che la tirano su, dalle gocce che cadono dentro gli stivali. Appena ti accorgi che qualcosa è umido, mettiti al riparo, togli il capo bagnato e metti il cambio asciutto che hai in borsa.

A casa, stendi il parapioggia aperto, sulla capottina o sullo stendino, e piegalo solo quando è asciutto: piegato bagnato si appiccica e comincia a puzzare. Lascia asciugare del tutto anche la seduta del passeggino e gli stivali, perché una fodera ancora umida la mattina dopo bagna i calzini puliti prima ancora di uscire di casa.

Un passeggino nell’ingresso di un vecchio appartamento, con il parapioggia bagnato sganciato e steso aperto sulla capottina ad asciugare, un paio di stivali di gomma gialli vicino al termosifone e un impermeabile da bambino appeso a un gancio

Le domande dei genitori

Si può uscire con il neonato quando piove?

Sì, anche con un neonato. Nella navicella, con un parapioggia adatto alla navicella, resta caldo e asciutto. Con i tuoni, invece, si resta a casa. Se senti tuonare mentre sei fuori, entra al chiuso e aspetta 30 minuti dall’ultimo tuono prima di uscire di nuovo. Con un vento così forte che fai fatica a tenere il passeggino, meglio rimandare.

Se prende la pioggia, il bambino si ammala?

La pioggia in sé non fa venire il raffreddore: il raffreddore lo portano i virus, che passano con la tosse, gli starnuti e le mani. Un bambino che resta bagnato, però, prende freddo e diventa nervoso, quindi i vestiti bagnati si cambiano il prima possibile.

Sotto il parapioggia il bambino respira bene?

Sì, se il parapioggia è fatto per il tuo passeggino. L’aria entra dalle prese d’aria, che devono restare libere, e la capottina tiene la plastica lontana dal viso. Un telo di plastica qualsiasi o una busta, invece, con il vento possono finirgli sul viso. E una copertina o una mussola stesa sull’apertura trattiene il calore.

Il parapioggia serve davvero?

Se esci con qualsiasi tempo o prendi spesso i mezzi, sì. Molti passeggini lo hanno già nella scatola. Per gli altri c’è il parapioggia universale, che va bene su tanti modelli: controlla che il tuo sia nell’elenco dei passeggini compatibili. Se ti sposti quasi sempre in auto, forse lo userai pochissimo.

Al posto del parapioggia basta un ombrello?

Solo con una pioggia leggera e senza vento. Tenerlo sopra il passeggino mentre spingi è difficile, e alla prima raffica la pioggia ti entra sotto. Se l’acquazzone ti sorprende senza parapioggia, aspetta sotto un portone o un portico con la capottina alzata.

E se piove ma fa caldo?

I vestiti leggeri restano quelli. Con l’aria calda, sotto la plastica la temperatura sale in fretta: apri del tutto la finestrella, oppure, in una giornata afosa, lascia il parapioggia nel cestino e aspetta all’asciutto che lo scroscio passi. Da circa 24°, i pantaloni antipioggia fanno sudare un bambino che si muove: meglio cambiarlo con vestiti asciutti dopo.

Dove andare con il passeggino quando piove?

Scegli un giro con posti dove fermarti al riparo (le tende dei negozi, i portici, un bar) e una strada breve per tornare a casa. Lì puoi aprire il parapioggia, sistemare una cinghia, dare da mangiare al bambino e calmarlo.

Il bambino è asciutto ma resta freddo

Entra al chiuso, cambia i vestiti bagnati e scalda il bambino con dolcezza. Se è molle o non reagisce come al solito, chiama subito il 112. Se resta freddo, senti subito il pediatra.

Cosa mettere al bambino oggi?

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