Pantaloni, golfini e pile

Pantaloncini

Pantaloni che finiscono sopra il ginocchio, per le giornate calde, da quando il bambino gattona o cammina.

Per le giornate caldeJersey o lino
Si chiama anche
  • bermuda
  • shorts
Pantaloncini

I pantaloncini sono pantaloni corti che finiscono sopra il ginocchio. Quelli per neonato e per i bimbi piccoli hanno in genere un elastico morbido in vita, e si infilano sopra il pannolino senza bottoni né cerniere. Sopra ci va un body a manica corta oppure una maglietta.

Servono nelle giornate calde, ma non sono indispensabili: anche un pagliaccetto, che riunisce parte sopra e pantaloncini in un pezzo solo, è perfetto quando fa caldo. I pantaloncini si guadagnano il loro posto nel cassetto quando il bambino comincia a gattonare o a camminare, perché a quel punto sono la metà di un completo che si cambia da sola, senza toccare l’altra.

  • Età0–3anni
  • Quantità3–5per taglia
  • A partire da20°

Tipi di pantaloncini

  • Pantaloncini in jersey color avena, con un elastico in vita largo e morbido, stesi in piano

    In jersey o felpa

    Sono i pantaloncini di tutti i giorni: si infilano senza bottoni e sono di jersey, la maglina morbida delle magliette, oppure di felpa leggera (quella che dentro ha tanti piccoli riccioli morbidi). Si allungano a ogni gattonata e ogni volta che il bambino si accovaccia, e in lavatrice non danno pensieri. Il jersey sottile resta fresco, la felpa va meglio nelle giornate più miti.

  • Pantaloncini di lino verde salvia chiaro, con l’elastico in vita e qualche piega morbida, stesi in piano

    In lino o mussola

    Il lino e la mussola (due veli di cotone leggerissimo, uno sopra l’altro) lasciano passare l’aria, e sono i pantaloncini più freschi nelle giornate di caldo vero. Quasi tutti hanno l’elastico in vita.

  • Pantaloncini di jeans azzurro da bambino, con bottone, cerniera e tasche davanti, stesi in piano

    Di jeans o chino

    Di jeans, oppure di chino, un cotone liscio e compatto tessuto in diagonale. Alcuni hanno bottone e cerniera veri, altri si infilano con l’elastico e li imitano soltanto. Sono per il bambino che cammina già sicuro: a chi gattona e passa tanto tempo seduto per terra, una cintura rigida preme sulla pancia.

  • Ciclisti color panna a coste, aderenti, che finiscono a metà coscia, stesi in piano

    Ciclisti

    Pantaloncini aderenti ed elastici, che arrivano più o meno a metà coscia. Si mettono sotto un vestitino o una maglia lunga, così il pannolino resta coperto quando la gonna svolazza.

Pantaloncini o pagliaccetto?

Una maglietta bianca a manica corta sopra un paio di pantaloncini color avena, sistemati come un completo

Pantaloncini e maglietta

La pappa finisce sulla maglietta? Cambi solo quella. Il pannolino perde? Cambi solo i pantaloncini, e il resto rimane addosso. Più avanti, quando arriva il vasino, il bambino li abbassa da solo con un gesto.

  • Va bene: Si cambia una metà alla volta
  • Va bene: Giù in un attimo per il vasino
  • Non va bene: La maglietta può salire e scoprire la pancia
Un pagliaccetto a manica corta di cotone color avena mélange, con le gambe corte

Pagliaccetto

Un pezzo unico dalle spalle alle cosce: niente sale, niente scivola e nessun elastico stringe la pancia. Per cambiare il pannolino si aprono gli automatici tra le gambe.

  • Va bene: Non sale e non scivola
  • Va bene: Nessun elastico sulla pancia
  • Non va bene: Se si sporca, va cambiato tutto

Gambe scoperte al sole

Al sole le gambe nude si proteggono prima con l’ombra e con i vestiti leggeri, e solo dopo con la crema. Sotto i 6 mesi il bambino va tenuto lontano dal sole diretto. Dai 6 mesi la crema solare va messa anche sulle gambe che i pantaloncini lasciano scoperte. Per una passeggiata lunga in pieno sole sono meglio dei pantaloni leggeri di lino, che coprono le gambe e restano freschi.

Poi c’è quello su cui il bambino si siede. Le cosce nude toccano tutto ciò che il sole ha scaldato: uno scivolo o una scaletta di metallo in pieno sole possono scottare la pelle in pochi secondi, e scotta anche la fibbia del seggiolino in un’auto rimasta parcheggiata. I bambini piccoli a volte restano seduti sul caldo invece di alzarsi, perciò prima appoggia tu la mano.

La mano di un genitore appoggiata sullo scivolo di metallo sotto un sole forte, con un bambino in pantaloncini che aspetta in fondo
Una mano aperta sullo scivolo ti dice in un attimo se è troppo caldo per le gambe nude.

Come scegliere i pantaloncini

  • L’elastico in vita, largo e morbido, di un paio di pantaloncini in jersey color avena, da vicino

    1. Un elastico morbido che tiene

    La pancia tonda di un bambino piccolo non ha un punto vita che tenga su i pantaloncini, e gattonando scivolano giù dietro. Un elastico largo e morbido e tanto spazio sul sedere tengono coperto il pannolino. Se il bambino è esile, l’elastico regolabile interno li stringe in vita. Meglio senza bottone e cerniera: si abbassano con un gesto a ogni cambio, e più avanti sul vasino.

    • Va bene: Elastico largo e morbido
    • Va bene: Spazio sul sedere per il pannolino
    • Non va bene: Bottone e cerniera rigidi
  • Un bambino in ginocchio su un tappeto di casa, con i pantaloncini che arrivano poco sopra il ginocchio

    2. La lunghezza giusta

    Più arrivano vicino al ginocchio, più gamba coprono sul terreno ruvido, sui sedili che scottano e sugli scivoli. Quelli corti sono i più freschi nei giorni di gran caldo. Le lunghezze cambiano molto da un modello all’altro, e certi negozi tagliano i pantaloncini da bambina molto più corti di quelli da bambino, a parità di taglia. Prima di comprare cerca nella descrizione l’interno gamba (la cucitura che va dal cavallo all’orlo).

    • Va bene: Interno gamba indicato nella scheda
    • Va bene: Orlo vicino al ginocchio per chi gattona
    • Non va bene: Da seduto salgono fino all’anca
  • La trama di un lino fine e un po’ irregolare, verde salvia chiaro, da vicino

    3. Un tessuto sottile e fresco

    Il cotone sottile e il lino lasciano asciugare il sudore e fanno arrivare l’aria alla pelle, così le gambe restano fresche. Il jeans pesante e la felpa garzata tengono dentro il caldo.

    • Va bene: Cotone sottile, mussola o lino
    • Va bene: Larghi sulla coscia
    • Non va bene: Jeans pesante o interno felpato

Le domande dei genitori

Da quando si possono mettere i pantaloncini al neonato?

In casa e all’ombra a qualsiasi età, appena fa abbastanza caldo da lasciare le gambe scoperte: i pantaloncini si trovano già nelle prime taglie. Fuori al sole è diverso, perché sotto i 6 mesi il bambino sta meglio con vestiti leggeri che coprano le gambe. E se ti chiedi se al neonato servano davvero, la risposta è no: un pagliaccetto fa lo stesso lavoro.

Si può gattonare in pantaloncini?

Sì. Su un pavimento liscio o su un tappeto morbido le ginocchia nude non hanno problemi, e i pantaloncini non restano incastrati sotto le ginocchia, come può succedere con la gonna di un vestitino. Cemento, corteccia o una moquette ruvida invece graffiano: per i giorni di nido e di parco meglio pantaloncini che arrivano al ginocchio, oppure dei leggings di cotone leggeri.

Pantaloncini, culotte o bermuda: che differenza c’è?

Le mutandine che si mettono sotto il vestitino sono le culotte, che si vendono anche come copripannolino. I pantaloncini con pettorina e bretelle sono la salopette corta, la versione estiva della salopette. Bermuda e shorts invece sono pantaloncini veri e propri: con «bermuda» di solito si intendono quelli più lunghi, fino al ginocchio.

Quando rinfresca, i pantaloncini vanno ancora bene?

Sì, sopra dei collant di cotone o dei leggings leggeri, con una maglietta a manica lunga.

Per una gita nel bosco o nell’erba alta vanno bene i pantaloncini?

Lì sono meglio i pantaloni lunghi. Le zecche aspettano nell’erba alta, tra i cespugli e nei boschi, e i pantaloni lunghi infilati nei calzini le tengono lontane dalle gambe. Sulla pelle che resta scoperta va un repellente per insetti. Al ritorno controlla dietro le ginocchia, tra le gambe e intorno alla vita.

Al mare o in piscina, si può fare il bagno in pantaloncini?

Con quelli di tutti i giorni no: il cotone si inzuppa e resta bagnato e pesante. Per l’acqua c’è il costume a pantaloncino, fatto apposta, con sotto il pannolino da piscina.

Quanti pantaloncini servono?

Da tre a cinque paia per taglia, se fai la lavatrice ogni due o tre giorni. Un bambino che cammina ne usa un paio quasi tutti i giorni, e due nelle giornate in cui si sporca di tutto.

Che taglia prendere per l’estate?

Quella che il bambino porterà d’estate, non quella che gli va bene oggi. I pantaloncini comprati ai saldi d’inverno nella taglia del momento, a luglio spesso sono già piccoli. Prendi la taglia della stagione in cui li metterà.