Di cosa parla
In passeggiata il meteo è lo stesso per tutti e due, le condizioni no. Tu cammini, sterzi e spingi, e nel giro di cinque minuti hai già caldo. Il bambino sta nella seduta con le cinture allacciate, senza muoversi.
Se scegli i vestiti in base al caldo che senti tu mentre cammini, il bambino finirà per avere freddo.
Tu cammini, il bambino non si muove
Una regola pratica che funziona: uno strato leggero in più rispetto a un adulto che sta fermo. Di solito la differenza è un golfino, un giubbino o una copertina rimboccata sulle gambe. È un piccolo ritocco per un passeggero che non si muove, non un motivo per infagottare il bambino in un tutone enorme.
Prima di decidere cosa mettere, guarda sempre la temperatura percepita. Vento e umidità cambiano quanto pizzica il freddo sulla pelle scoperta. Scegli prima gli strati in base a quel numero. Sole e pioggia sono un’altra questione, e si risolvono dopo, con gli accessori del passeggino.
Con gli strati sottili le cinture restano sicure e comode
Meglio vestire a cipolla con strati sottili che chiudere il bambino in un unico tutone spesso e gonfio. Tra un capo sottile e l’altro resta aria calda, e se esce il sole ne togli uno. I tutoni ingombranti, poi, si schiacciano sotto le cinture del passeggino, e regolarle ben aderenti diventa difficile.
28° e oltre
Pagliaccetto
24–27°
Body a manica corta, Pantaloni leggeri
20–23°
Body a manica lunga, Pantaloni leggeri, Calzini sottili
16–19°
Body a manica lunga, Pantaloni leggeri, Calzini sottili, Golfino leggero
12–15°
Body a manica lunga, Pantaloni caldi, Calzini sottili, Golfino leggero, Giubbino leggero
8–11°
Body a manica lunga, Pantaloni caldi, Calzini di lana, Pile caldo, Piumino, Cappellino leggero
4–7°
Body a manica lunga, Pantaloni caldi, Calzini di lana, Pile caldo, Piumino, Babbucce imbottite, Muffole, Berretto caldo
Sotto i 4°
Body a manica lunga, Pantaloni caldi, Calzini di lana, Pile caldo, Tutone imbottito, Muffole, Berretto caldo
Questi outfit tengono già conto del fatto che il bambino non si muove, quindi non aggiungere altro sopra. Body, golfino e giubbino sono già tre strati veri e propri, anche se in mano ogni capo sembra leggerissimo.
A 16–23° lo stesso calore si ottiene con meno capi. Una tutina con i piedini può sostituire body, pantaloni e calzini, e sotto le cinture restano molte meno pieghe di stoffa.
Come si combinano gli strati

16–19°
Qui è il golfino a regolare il calore. Se spunta il sole o cala il vento, lo sbottoni senza slacciare le cinture.

4–7°
Il pile tiene caldi petto e schiena. Il piumino ferma il vento freddo, mentre babbucce, muffole e berretto proteggono mani, piedi e testa, le parti più esposte al freddo.
Quando giri l’angolo, sposta l’ombra
Dall’indice UV 3 in su, la protezione dal sole diventa una priorità a sé. Copri la pelle con cotone leggero e non aderente e con un cappello a tesa larga, ma lascia sottile l’outfit sotto. La protezione deve fermare i raggi, non trattenere altro calore.
A ogni svolta il sole arriva da un’altra parte. Una capottina estendibile o un ombrellino agganciato al passeggino funzionano solo finché stanno esattamente tra il sole e il bambino. Quando cambi direzione, dai un’occhiata dentro la seduta e orienta la capottina o l’ombrellino, così il sole diretto non arriva su viso e gambe.
SìOmbra sopra, davanti aperto
Un ombrellino o una capottina su misura ferma il sole diretto e lascia libero il davanti, così l’aria fresca circola.
NoMai un telo sul davanti
Anche una mussola leggera ferma il ricambio d’aria e trasforma il passeggino in una trappola calda e afosa.
Gambe al caldo, senza chiudere il passeggino
Ferma il vento, ma non chiudere il passeggino
Il vento entra dritto nella seduta aperta, soprattutto su guance e gambe scoperte. Scegli un giubbotto con il tessuto esterno fitto, che fermi l’aria, ma non tenere conto del vento due volte: la temperatura percepita lo include già. Serve uno strato antivento, non un maglione in più sotto.
Il parapioggia trasparente ha un compito preciso: tenere la pioggia forte lontana dal tessuto. Toglilo appena smette di piovere. Con il tempo asciutto la plastica blocca il ricambio d’aria, trattiene l’umidità e può trasformare la seduta in una serra umida.
Tocca la nuca, non le mani
Dopo dieci minuti di passeggiata, infila due dita dietro il colletto e tocca la parte alta del petto o la nuca. Fuori mani e piedi sono quasi sempre freschi, perché nei bambini piccoli la circolazione dà la precedenza al centro del corpo, dove ci sono gli organi vitali. Dita fredde non vogliono dire che il bambino abbia freddo. Se la nuca è calda e asciutta, l’outfit è giusto. Se è sudata o umida, togli uno strato.
La prima cosa da regolare è la copertina o il sacco. Per aprire la zip del sacco bastano due secondi, e il calore esce subito. Togliere un golfino lottando con le cinture a cinque punti su un marciapiede ventoso è una fatica che conviene risparmiarsi.
Se lungo il giro entri in un supermercato, in un bar o su un autobus riscaldati, alleggerisci subito. Un outfit pensato per il vento freddo diventa soffocante al chiuso. Abbassa la copertina o apri la zip del sacco appena varchi la porta, anche se il bambino dorme profondamente.
Pensa al ritorno prima di uscire
Il tempo del pomeriggio può essere molto diverso da quello della partenza, al mattino. Se esci con un sole tiepido, nel tardo pomeriggio la temperatura può scendere in fretta. Guarda le previsioni per l’ora in cui pensi di rientrare, e metti nel cestello sotto il passeggino lo strato che servirà più tardi.

Porta un solo cambio pulito di base: un body, pantaloni e calzini. Non serve un altro giubbotto o un altro pile. Se il pannolino perde, gli strati esterni tornano subito sopra i vestiti di base puliti e asciutti.
Tieni il cambio proprio in cima alla borsa. Se al parco l’unico posto per cambiare il bambino è una panchina di legno umida, non vorrai frugare tra parapioggia e giochi con le mani gelate per trovare un body pulito.
Le scarpe rigide aspettano i primi passi
Se il bambino resta nel passeggino, le scarpe con la suola rigida non servono. Aggiungono ingombro inutile, si sfilano facilmente e si perdono dentro il sacco. Babbucce morbide o calzini caldi di lana tengono al caldo i piedini fermi, restano al loro posto e non litigano con le cinture.
Le domande dei genitori
Cosa faccio se si addormenta nel passeggino?
Non aggiungere una copertina solo perché dorme. Tocca la nuca per sentire se è calda. In una navicella omologata per la nanna, il bambino può continuare a dormire sul materasso rigido e piatto. Se invece si addormenta nella seduta del passeggino, appena puoi sposta il bambino nel lettino o nella culla.
Con il vento freddo abbasso la capottina?
Allungala per fermare il vento che arriva di fronte, ma lascia il davanti abbastanza aperto da vedere il viso del bambino. Anche nelle giornate fredde, nel passeggino deve passare aria fresca.
D’inverno è meglio il sacco o la copertina?
Il sacco resta fissato alle cinture, quindi non finisce nelle pozzanghere a forza di calci e non si impiglia nelle ruote. Ricorda solo che un sacco in pile o in piuma vale quanto un cappotto invernale pesante, quindi i vestiti sotto devono essere più leggeri.























